Prefettura: Hokkaido
Popolazione: 263.750
Superficie: 677,87 Km2
Prefisso:

Hakodate è la porta dello Hokkaido e la terza città più grande della regione.

Essendo stato uno dei primi porti ad essere aperti dopo i patti imposti al Giappone dalla pressione militare statunitense, manifestatasi con l’arrivo della nave del commodoro Perry, la sua architettura è caratterizzata, un po’ come sulla collina di Yokohama dalla presenza di edifici del 19° secolo, sedi degli ufficie delle varie compagnie commerciali di diverse paesi che operavano nel nuovo mercato giapponese.
Hakodate è in effetti un porto naturale.

La parte vecchia della città è una striscia di terra che ha il mare da una parte all’altra e va a riunirsi al monte Hakodate da cui si prosegue verso l’interno della egione di Hokkaido.

Cosa vedere ad Hakodate:

La principale attrazione è Motomachi, la città vecchia, dove c’è la maggior concentrazione di edifici occidentali dell’800, di tutto il Giappone.

Tra questi la chiesa russa ortodossa, il vecchio municipio, il consolato inglese, il memorial hall cinese.
Il forte Gokoryaku è una cittadella fortificata a forma di stella che venne costruita nel 1859 per proteggersi il porto dal possibile attacco dei russi, che è la nazione straniera più vicina allo Hokkaido.
La forma di stella consentiva di collocare un maggior di numero di cannoni rendendo di fatto molto più difficile la presa della cittadella.
Qui venne combattuta l’ultima battaglia tra le truppe fedeli allo shogunato Tokugawa e le altre di quello che sarebbe stato il futuro governo Meiji.
Non distante dalla stazione c’è il Mercato del mattino che inizia di mattina presto, ma dura fino al pomeriggio.

Un mercanto abbastanza esteso, variopinto e animato con molte varietà di pesce fresco e frutta.

Nei ristoranti vicino è possibile acquistare cibi a base di pesce fresco.
Di interesse, seppur di allestimento un po’ datato, il museo del popolo del nord, un museo sulla storia dello Hokkaido e sugli Ainu.
Raggiungibile in autobus in 30 minuti oppure con la funivia la cima del monte Hakodate da cui si gode una bella vista della città e della baia e considerata uno dei migliori panorami del Giappone.
Fuori città a più o meno 30 minuti, nel distretto di Yunaka, interessante il convento delle suore trappiste costruite in stile neo-romanico e neo-gotico nei primi anni del secolo scorso.

Famosi i biscotti e i confetti realizzati dalle suore.
A 20 km, sulla strada di Sapporo c’è lo “Onuma quasi parco nazionale”. Un bel parco formato da isolette su due laghi lo Onuma (grande lago) e il Konuma (piccolo lago). Le isolette sono collegate fa ponticelli e possono essere parte di un percorso da fare a piedi o in bicicletta.
In base alla stagione è possibile anche andare in barca sul lago o scalare il vulcano Komagatake da cui si gode una bella vista.

Storia di Hakodate:

Il primo della città era costituito da una residenza costruita nel villaggio di pescatori Ainu di Usukeshi dal mercante Kono Kagano Masamichi.

Ma i suoi discendenti la abbandonarono a causa della ribellione degli Ainu che furono sempre in conflitto con le famiglie di mercanti armati nel secolo successivo fino a quando alla fine del 1600 un intervento giapponese massiccio represse la rivolta degli Ainu e portò a un sempre maggiore controllo dell’isola.
Nel 1700 il controllo della città fu tenuto dalla famiglia Matsumae e nell’800 direttamente dai Tokugawa.

Il mercante Takadaya Kahei è ritenuto il fondatore del porto di Hakodate e colui che apre le rotte di pesca ancora più a nord fino alle Curili.
Hakodae fu teatro dell’ultima battaglia tra leforze imperiali e quello Tokugawa. Dopo divenne uno dei pochi porti aperti agli stranieri in Giappone.

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