Symi si trova vicino alla costa turca e in passato ha goduto di grande prosperità grazie all’industria delle spugne e alla costruzione di navi. Questo business è ora in declino, con le bancarelle di spugne che vendono articoli importati a causa dell’eccessivo sfruttamento dei fondali marini e che i costruttori di navi sono diventati cari rispetto ai loro concorrenti di Kos e Rodi.
Si dice che l’isola goda del clima più caldo di qualsiasi altra parte della Grecia, È una piccola isola totalmente rilassata con non più di una manciata di hotel e aziende, anche perchè il suo problema è che non ha acqua. Questa deve essere trasportata da Rodi ed è molto costosa, il che significa che è improbabile che la capacità turistica esistente si sviluppi utleriormente a meno che non si trovino modi per immagazzinare acqua su questo arido avamposto del Dodecaneso.
Il porto di Symi Town, o Yialos, per dargli il nome proprio, è comunque vivace, con i suoi pescherecci, i traghetti turistici che depositano sul molo molti visitatori. La città è costruita in un burrone ripido, con la città vecchia di Horio situata a metà del fianco della montagna, gran parte di questa tristemente abbandonata.
Yialos vanta un’architettura incantevole e la visione delle dimore neoclassiche quando si entra nel porto è uno spettacolo da vedere, davvero da cartolina. Ci sono alcuni favolosi marciapiedi e cortili di Hokhlaki (mosaico di ciottoli), nonché il vecchio museo nautico, il campanile sulla banchina ovest e diverse scale all’aperto molto ripide che conducono a proprietà private, come così come alla città vecchia.
Vale la pena visitare il monastero di Taxiarchis Mihail Panormitis.

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