Provincia: Quang Nam
Superfice: 61,47 km²
Abitanti: 121.716
Prefisso telefonico:026

Hoi An, anticamente Faifo, con i suoi 2000 anni di storia è uno dei siti di maggiore interesse del Vietnam centrale. La sua tradizione di porto fondamentale per i traffici con l’Indonesia risale al settimo secolo.

Fiorente fino al decimo, torna in auge con l’avvento dei commercio coi portoghesi nel diciassettesimo secolo.

Rapidamente si formano varie comunità di cinesi che si stanziano in diverse aree della città a seconda della regione di provenienza , costituendo dei quartieri caratteristici, la cui importanza storica è stata riconosciuta dall’UNESCO che ha dichiarato  Hoi An patrimonio mondiale dell’umanità nel 1999.

Lo sviluppo turistico di Hoi An ha avuto a partire da questo atto un incremento notevole, con la costruzione di numerose strutture

Come arrivare

L’aeroporto più vicino è quello di Da Nang, da dove la città è raggiungibile con frequenti autobus che impiegano circ 45 minuti.

Cosa vedere

Grazie all’inclusione nel patrimonio Unesco sono stati preservati a Hoi An 800 edifici storici, e una passeggiata per le strade del centro storico è un vero tuffo nel passato, anche se parte dell’autenticità che l’’Unesco voleva preservare si è paradossalmente persa con il notevole sviluppo turistico.

Solo solo 15 degli edifici storici sono comunque visitabili. Si può acquistare un biglietto cumulativo biglietto cumulativo, che consente l’accesso a 5 attrazioni. Per visitare altri siti si devono comprare i singoli biglietti.

Il Simbolo di Hoi An e una delle costruzioni simbolo del Vietnam è il ponte giapponese che fu costruito nel 1593 per collegare i quartieri giapponesi con quelli cinesi.

Questo avvenne circa 60 anni prima che la comunità giapponese abbandonasse la città in seguito ai decreti dei Tokugawa che limitavano i contatti del Giappone con l’estero.

La particolarità del ponte, oltre al fatto di essere coperto è che al suo interno c’è una pagoda ed è, per questo, unico al mondo nel suo genere.

All’inizio del ponte c’è una statua della scimmia e alla sua fine del cane, che stanno a rappresentare l’anno di inizio e fine del ponte secondo l’oroscopo cinese

Il ponte è un simbolo per il paese tanto da apparire anche nella banconota da 20000 dong, la moneta vietnamita.

Lungo il fiume sorgono numerosi locali e ristoranti e l’atmosfera creata dalle lanterne rende la visita più affascinante di notte.

Interessante anche il salone delle assemblee di Fujian, un edificio creato dalla comunità cinese proveniente dalla regione di Fujian intorno al 1690 a cui si accede con un pittoresco portale, aggiunto successivamente.

L’interno dell’edificio contiene il tempio d’oro di Jinshang dedicato alla dea del mare, protettrice dei marinai.

Tra i musei degni di una visita sono quello della cultura popolare dove è possibile osservare gli strumenti di lavoro e della vita quotidiana dei contadini vietnamiti e quello delle ceramiche dove sono esposte ceramiche vietnamite, cinesi e giapponesi ritrovate nell’area, cosa che mette in luce l’aspetto cosmopolita della città negli anni del suo maggiore splendore.

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