Sarajevo è la capitale della Bosnia Erzegovina.

Abitanti . 891.422 nel censimento del 2013 , il nome degli abitanti è Sarajevesi

Superficie : 141,5 km.quadrati

Altitudine : 511 m.s.l.m., alcuni sobborghi arrivano a 900 m.s.l.m.

Posizione geografica : Sarajevo si trova a sud-est della nazione , è divisa in due da un piccolo fiume , il Miljacka.

Fuso orario : UTC +1

Prefisso tel.: 033

Cod.Postale : 71000

Cose da vedere

Chiese Ortodosse

Stara Pravoslavna Crkva Svetih Arhandela Mihaila i Gavrila , vecchia chiesa Ortodossa , non si hanno testimonianze dell’esatta data di costruzione, ma da scritti dell’epoca si presume che sia stata edificata intorno al 1539.

La Cattedrale Saborna crkva, di fede Serbo-Ortodossa, costruita in stile Barocco è una delle più grandi chiese dei Balcani, dedicata alla natività di Gesù è stata costruita tra il 1863 ed il 1868.
Chiesa di Sveto Preobrazenje

Chiese di culto Cattolico Cristiano

Cattedrale del Cuore di Cristo , comunemente chiamata Cattedrale di Sarajevo o Katedrala, eretta tra il 1884 ed il 1889 , con stili neo-romanici e gotici.

Crkva Sv.Ante , chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova, eretta dopo l’arrivo degli Austriaci nel 1882, era in piccolo tempio Cristiano, purtroppo a causa di problemi strutturali lo dovettero abbattere , ed al suo posto fu edificata nel 1912 l’odierna chiesa in stile Neogotico , comunicante troviamo un monastero Francescano risalente il 1894.

Chiesa di San Giuseppe, fu costruita tra il 1936 ed il 1940 in stile Neo-romanico, è situata fuori dal centro cittadino ,ed all’interno vi è il sepolcro dell’arcivescovo di Sarajevo della prima metà del XX secolo Ivan Saric’, che ne volle la costruzione.

Crkva Svetog Cirila i Metoda, Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, eretta tra 1892 ed il 1896, in stile neo-rinascimentale fu la prima scuola per seminaristi in Bosnia.

Luoghi di culto Islamici

Moschea di Ali Pascià , l’edificio costruito nel periodo di dominazione Ottomana , tra il 1560-61 , è nel classico stile di Istanbul , una grande cupola sovrasta la sala principale , mentre altre tre coprono il chiostro.

La Moschea venne danneggiata dalla milizia Serba nel 1990 , e restaurata nel 2004-2005 , ora fa parte della lista dei Monumenti Nazionali della Bosnia-Erzegovina.

MOSCHEA di RE FAHD : La più grande Moschea di Sarajevo , promossa e finanziata dall’Arabia Saudita.

MOSCHEA dell’IMPERATORE o TARS : La Moschea è stata costruita tra il 1462 ed il 1566.

MOSCHEA di GAZI HUSREV-BEG : La Moschea prende il nome dal commissionante , costruita nel 1530-1531 , realizzata con la classica architettura Islamica , costruita da un famoso architetto dell’epoca, Minar Sinan.

Luoghi di culto Ebraici

SINAGOGA di SARAJEVO : La costruzione è stata edificata nel 1902 in stile neo-moresco , è stata consacrata nel 1930 , offerta alle autorità nel 1966 , fu divisa in due zone , la parte del primo piano dedicata al culto Ebraico , mentre il pian-terreno come centro culturale , quando venne consacrata era la Sinagoga più grande dei Balcani.

VECCHIA SINAGOGA DI SARAJEVO : E’ stata costruita nel 1581 , nel quartiere Ebraico di Sarajevo , venne danneggiata da due incendi , uno nel 1697 e l’altro nel 1788 , nel 1965 venne utilizzata per dar vita ad un Museo Ebraico , molto bello l’interno con le pareti in pietra.

Musei

– Museo della Storia della Bosnia ed Erzegovina

– Museo della Letteratura e dell’arte teatrale della bosnia ed Erzegovina

– Museo Ebraico

Museo nazionale della Bosnia ed Erzegovina

– Museo dell’infanzia di guerra

– Museo d’Arte Contemporanea Ars Aevi

Sarajevo non è solo musei e chiese o cattedrali , i visitatori non potranno fare a meno di percorrere le vie caratteristiche , dove sono un paio di decenni fa , l’assedio , durato circa 4 anni , aveva messo la cittadinanza alla fame ed alla disperazione.

Sono molti i luoghi della città che ancora portano i segni di quell’atroce passato , come ad esempio:

Le “ Rose” di Sarajevo , che non sono purtroppo fiori ma bensì piccoli crateri provocati dalle granate cadute nelle strade cittadine , che sono stati dipinti di rosso , il colore delle rose ma anche del sangue , in memoria dei caduti d’una guerra tra fratelli , sfortunatamente se ne trovano molte passeggiando per la città.

Un altro luogo da visitare è sicuramente il Museo della Guerra , dal quale parte il Tunnel della Salvezza , si tratta di un tunnel che parte da un’abitazione privata , ora trasformata in Museo , ed arriva nei pressi dell’aeroporto , questa era l’unica via di collegamento che avevano i cittadini per approvvigionarsi dei beni di prima necessità , e unica via d’accesso per il rifornimento di armi fatte entrare di contrabbando , e l’unica via di fuga.

Scavato dai Bosniaci durante l’assedio era lungo 800 metri era percorso giornalmente da centinaia di persone e viveri.

Ora solo 18 metri sono aperti al pubblico , ma bastano per rendersi conto di come doveva essere percorrerlo , durante l’assedio.

L’ingresso costa l’equivalente di circa 5 euro , e si trova in località Butmir , in Ulica Tuneli 1.

E’ aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 16.00 , è impossibile da raggiungerlo con i mezzi pubblici , pertanto si consiglia di rivolgersi alle agenzie che organizzano tour per i turisti.

Il Quartiere Turco , chiamato Bascarsija, è la zona più colorata e di grande fascino della città, caratteristici i suoi vicoli , i suoi bazar , bancarelle , bar , negozi e piccoli locali dove assaporare le specialità locali.

Una meta da non perdere è senz’altro il Mercato di Sarajevo , tristemente noto per l’attentato avvenuto il 5 Febbraio 1994 , dove morirono 68 persone e ne vennero ferite 140.

Ora oltre ad essere un luogo di memoria , vi si possono trovare prodotti della campagna circostante , venduti direttamente dai contadini.

Il mercato è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 17.00 , a parte la domenica che è aperto solo mezza giornata.

Il mercato si trova in via Mula Mustafe Baseskije 64 , in centro città , dietro la Cattedrale Cattolica.

Un altro punto storico da non perdere è il Ponte Latino , il luogo , segnato da una lapide , dove avvenne l’attentato all’erede al trono d’Austria e d’Ungheria , Francesco Ferdinando d’Asburgo , atto che diede inizio alla Prima Guerra Mondiale.

L’assedio di Sarajevo durò dal 5 Aprile 1992 al 29 Febbraio 1996.

Il 2 Maggio 1992 le forze Serbo-Bosniache bloccarono completamente le strade d’accesso alla città , così facendo isolarono Sarajevo da qualsiasi tipo di approvvigionamento , cessarono l’arrivo di viveri , furono tagliati i servizi di energia elettrica , acqua , gas.

Dopo vari vani tentativi di entrare nella città , le truppe assalitrici si posizionarono sulle montagne che circondano Sarajevo , costruirono almeno 200 bunker dai quali bersagliarono la città con almeno 300 cannonate al giorno.

Il 23 Luglio 1993 fu il giorno con il più alto numero di bombe sganciate sulla città , si parla di circa 3.777 colpi di cannone sparati.

La cittadinanza era bersagliata non solo dai cannoni che sparavano incessantemente ma anche dai pericolosissimi cecchini , che sparavano sulla popolazione , prediligendo i bambini , sapendo che sarebbero accorsi in molti a soccorerli , diventando anch’essi bersagli facili.

C’è un viale che porta dalla città all’aeroporto che prese il nome del Viale Dei Cecchini , era una strada tristemente famosa perchè presidiata dai tiratori serbi , che sparavano su qualsiasi cose osasse passarvi.

Tutti gli edifici di Sarajevo vennero colpiti , la stima parla di 35.000 abitazioni completamente distrutte , purtroppo anche la Biblioteca Nazionale venne colpita e prese fuoco , e con essa l’immensa raccolta di manoscritti di inestimabile valore.

Gli obiettivi erano i più vili e meschini , la popolazione fu colpita nei luoghi più frequentati , come , lo stadio , gli ospedali , le poche fontane dove ancora si poteva trovare un po di acqua ,
il mercato fu oggetto del più efferato tra gli obiettivi , passato alla storia come il massacro di markale , in quell’attacco morirono 68 civili ed un imprecisato numero di feriti , si dice oltre 100 persone.

Dopo questo attacco l’ONU , scioccato da tanta violenza , diede un ultimatum alle truppe serbe , che se non fossero cessati i bombardamenti sarebbero intervenuti con attacchi aerei , gli attacchi diminuirono di intensità , ma non cessaro completamente.

I serbi risposero all’ultimatum dell’ONU bombardando un luogo di raccolta delle armi di quest’ultimo , l’ONU allora attaccò i depositi di munizioni ed altri siti strategici , iniziando così l’Operazione Deliberate Force , gli scontri si fecero più intensi e cruenti , i serbi persero terreno , e Sarajevo potè finalmente riavere l’approvvigionamento dell’acqua , elettricità ,e gas .
Nell’ottobre del 1995 ci fu il “cessate il fuoco” , grazie all’Accordo di Dayton, sempre nello stesso anno si ristabilì la pace ed i nuovi confini.

L’assedio a Sarajevo costò un impressionante numero di vittime , le indagini parlano di oltre 12.000 morti e più di 50.000 feriti , di questi l’85% furono civili.

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