Aomori

Regione: Tohoku
Capoluogo: Aomori
Popolazione: 1.282.136
Superficie: 9.645,56 Km2

La prefettura di Aomori è la più a nord del Giappone.Il nome che significa “bosco verde”, deriva da un bosco vicino all’attuale città di Aomori, sede in cui il clan che governava la regione gli Hirosaki avevano fatto costruire un porto.

Aomori si sviluppa parallelamente alla colonizzazione dello Hokkaido poiché è la città più a Nord dello Honshu e i suoi traghetti portavano nella città di Hakodate.

Diviene prefettura nel 1871, la città di Aomori viene fondata nel 1889.
La prefettura di Aomori confina a nord con lo stretto di Hokkaido a est col Pacifico, a Ovest col mar del Giappone e a sud con le prefetture di Iwate e di Akita.

La punta della penisola di Shimokita, dalla forma di ascia è il punto più alto dello Honshu. La penisola di Tsugaru che le sta di fronte e la più piccola penisola di Natsudomari fra le due sono rappresentate nel simbolo della prefettura come una mappa stilizzata.

Il 12% della Prefettura è parco nazionale.

Il clima è diverso nelle due aree in cui Aomori è divisa dalla catena montuosa dello Ou. Nella regione di Tsugaru, dalla parte del Mar del Giappone e dalla parte della regione di Kennan dalla parte del Pacifico.

Nella parte del mar del Giappone il clima è simile allo Iwate con inverni nevosi ed estati calde. Dalla parte del Pacifico invece le estati sono più fresche e gli inverni secchi e poco nevosi.

Cosa vedere

La città di Aomori, capoluogo della prefettura, è il punto da cui si prendono i traghetti per Hakodate ed era, fino alla costruzione del tunnel sottomarino di Seikan, una tappa obbligata per raggiungere lo Hokkaido per chi si spostava via terra.

In Ogni caso non ci sono posti di particolare interesse ad Aomori, ma nella città ha luogo tra il 2 e il 6 agosto il Nebuta matsuri.

Il Nebuta matsuri è un tipo di festa “Tanabata”, una festa che celebra l’incontro leggendario, d’amore, di due stelle Vega e Altair, la festa si svolge in differenti forme in tutto il Giappone.

La variante di Aomori è molto spettacolare con lanterne giganti in forma di carri che rappresentano coraggiosi guerrieri che combattono i demoni e la gente accompagna i carri danzando al suono dei flauti e al ritmo dei grossi tamburi giapponesi (taiko).

Di interesse a Aomori anche il mercato del pesce e il museo di arte contemporanea.

Hirosaki, il centro principale della prefettura di Aomori prima della fondazione della città omonima è di interesse il castello. In parte ricostruito nel 1810 è uno dei pochi in Giappone non ricostruito nel periodo contemporaneo.

Attorno all’aerea del castello sono piantati più di 2500 alberi di ciliegio che fanno di Hirosaki uno dei più bei posti del Giappone per fare hanami (fare pic nic sotto gli alberi di ciliegio, brindando e osservando la bellezza della fioritura).

Un altro luogo molto importante nell’immaginario giapponese e nella storia delle tradizione di questa nazione è il Monte Osore (lett. Monte della paura). Considerato insieme al Monte Hiei e al Monte Koya una delle montagne più sacre del Giappone è identificato per il suo paesaggio vulcanico con il regno dell’aldilà. In particolare vi si vede l’entrata degli inferni.

Al tempio Bodaiji, si tiene ogni anno dal 22 al 24 luglio una festa molto particolare, una tradizione che continua fin dall’antichità.

Gente da tutto il Giappone viene per mettersi in contatto con i propri defunti, attraverso delle medium cieche, le itako, che si ritiene abbiano acquisito questa capacità attraverso un lungo training di pratiche di purificazione, eseguite fin dall’infanzia sotto la guida di una medium anziana.