Popolazione Tokyo : 13.634.685 (ottobre 2016)

Popolazione Area metropolitana : 37.800.00

Prefisso telefonico : +03

Sigla automobilistica : E’ riportato il nome delle municipalità.

Superficie: 2.167,66 Km2

Superficie area metropolitana : 13.762 Km2
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Tokyo, la capitale del Giappone, è una delle zone metropolitane più popolate del mondo e anche uno dei più importanti centri dell’economia mondiale.

Tokyo è considerata una città, ma tecnicamente è una prefettura metropolitana sin dal 1943.

Ne fanno parte anche territori relativamente lontani collocati nella parte occidentale della prefettura e le isole di Izu e Ogasawara.

Se si considerano gli abitanti di Tokyo come quelli che risiedono nella prefettura metropolitana, si superano le 13 milioni di unità.

Considerando l’area di Tokyo in senso più ampio. L’enorme città che si estende senza soluzione di continuità verso Chiba e Yokohama arriva a contare 37.800.000 persone, e rappresenta l’area metropolitana più popolosa non solo del Giappone, ma del del mondo.

Cosa vedere a Tokyo

modernità giapponese. L’immagine diffusasi in Europa è quella del formicaio ultramoderno abitato da milioni di persone.

Questo è in parte vero, ma si sa meno che è una delle città più sicure, e per certi aspetti più vivibili del pianeta.

Una buona guida di Tokyo consiglierà la vista al parco di Ueno dove sono concentati gli importanti musei nazionali, lo zoo e l’interessante e vivace mercato di Ameyoko.

Tra Ueno e Nippori la bella area di Yanaka conserva il sapore antico dei piccoli negozietti e caffè lungo le strade. Inoltre a Yanaka vi è una particolare concentrazione di antichi templi alcuni dei quali in passato sono stati smontati da altre zone e ricostruiti qui.

Consigliata a Nippori una passeggiata nell’area di senigai, famosa per i suoi negozi di stoffe e tessuti.

Il quartiere di Shibuya, con il celebre attraversamento pedonale e i mega schermi che dominano l’area antistante la stazione sono uno spettacolo classico dell’immagine europea delle frenesie di Tokyo.

A Tokyo i templi buddhisti e i santuari shinto sono incastonati tra i palazzi in ogni area della città, ma il tempio di Asakusa, uno dei più antichi, merita una visita, sia per la bellezza del suo maestoso portale (kaminari mon, la porta del fulmine) che per la via di negozi di souvenir che conduce all’edificio principale del tempio.

Il quartiere di Odaiba è una delle zone recentemente recuperate togliendo spazi all’oceano, anch’esso può essere un luogo di visita interessant, poiché anche sede di nuovi musei come il Miraikan (museo del futuro) o centri di divertimento come Joypolis.

Il quartiere di Akihabara non lontano da Ueno è uno dei luoghi simbolo per gli appassionati di manga e anime.

La stazione di centrale Tokyo (lato Mauronochi) che era stata distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale è stata ricostruita ultimamente e appare come nel periodo prebellico.

Per maggiori informazioni sulle numerose cose da fare a Tokyo vi consigliano di consultare il nostro blog.

Quartieri di Tokyo

Fino al 1943 la città di Tokyo era divisa in 23 quartieri principali. Questi oggi sono amministrati come unità indipendenti a metà tra una circoscrizione e un comune vero e proprio.

I 23 municipi di Tokyo sono Shibuya, Shinjuku, Arakawa, Taito, Shinagawa, Nerima, Edogawa, Itabashi, Suginami, Sumida, Adachi, Bunkyo, Chiyoda, Chuo, Katsushita, Kita, Koto, Minato, Meguro, Setagaya, Ota, Toshima, Nakano.

Essi variano in popolazione (da 40.000 a 830.000 persone) e estensione (10 a 60 Km quadrati).

Clima a Tokyo

Il clima di Tokyo come nel resto dell’isola dello Honshu, è simile al nostro in certi periodi dell’anno e in altri completamente differente. Nei mesi da ottobre a maggio la temperatura a Tokyo non differisce molto dalla temperatura media italiana.

La stagione della “pioggia dei susini”, il caldo torrido dell’estate (non dimentichiamo che Tokyo è alla stessa latitudine di Tangeri in Marocco e di Teheran) e i tifoni di settembre, invece, sono fenomeni più legati all’influenza dei monsoni.

Storia di Tokyo

L’antico nome di Tokyo, Edo, significa letteralmente estuario, Originariamente era un piccolo villaggio di pescatori in cui successivamente il clan di Edo costruì un castello fortificato nel 1457.

Quando Tokugawa Ieyasu, emergendo come vincitore dalle guerre che avevano diviso i feudi giapponesi nel secolo precedente, diviene shogun di tutto il Giappone pose Edo come suo quartier generale.

L’era Tokugawa, o anche periodo di Edo, dal nome del centro del potere politico, è un lungo periodo di pace e aumentato controllo sociale, che getta le basi dello stato e dell’economia del Giappone moderno.

La città principale durante gli oltre due secoli del governo Tokugawa è proprio Edo, che in questo periodo si sviluppa come una delle principali città del mondo.

Durante l’era Tokugawa, anche detta periodo di Edo, sebbene la capitale rimanga Kyoto, che è la sede della corte imperiale, il centro politico-economico è proprio Edo.

Il ruolo di capitale e la sua crescita di importanza sono anche dovuti al sistema detto del sankin kotai. Secondo questo sistema i signori delle varie parti del Giappone erano costretti a risedere a Edo a anni alterni e, quando non erano a Edo, mogli e figli avevano obbligo di risiedervi.

Il sistema che per certi aspetti somiglia a quanto fece con l’aristocrazia francese Luigi XIV era pensato per tenere sotto controllo i signori feudali che nei secoli precedenti avevano sempre finito per rappresentare una grave minaccia per il potere centralizzato.

Il sankin kotai indeboliva i signori anche economicamente per le onerose spese delle residenza a Edo e delle sontuose processioni con cui si spostavano da e verso il loro luogo di origine.

Quando il governo Tokugawa venne rovesciato con la restaurazione Meiji, che fece dell’imperatore il vessillo del nuovo potere, la capitale venne spostata da Kyoto a Edo che, essendo a est della precedente capitale, preso il nome di Tokyo, ovvero capitale orientale.

La sede dei Tokugawa divenne il nuovo palazzo imperiale e la città venne divisa in due parti Yamanote e Shitamachi.

Il periodo Taisho (1912-1926) vede un aumento della popolazione e delle attività produttive della città. Si diffonde uno stile di vita più consumistico. Cresce l’educazione media che si apre maggiormente anche alle persone di sesso femminile.

Il sistema del sankin kotai favorì anche lo sviluppo della zona del Tokaido, la grande arteria che collegava Edo al sud del paese attraverso la costa d Pacifico, e una certa unificazione della lingua giapponese.

Con il periodo Meiji e la cosiddetta urbanizzazione la mappa di Tokyo cambia notevolmente. Nel 1872 viene inaugurata la prima linea ferroviaria che unisce Tokyo a Yokohama. Nel 1882 viene aperto il giardino zoologico di Ueno.

Il grande terremoto del Kanto del 1923 e il grande incendio che lo seguì distrusse completamente il centro della città.

Nel periodo Showa (1926-1989) fu possibile realizzare l’esoso progetto di ricostruzione solo in minima parte. In ogni caso venne aperta la prima linea della metropolitana di Tokyo tra Asakusa e Ueno nel 1927 e nel 1931 venne costruito il primo aeroporto a Haneda.

La popolazione arrivò a 6 milioni e mezzo circa di abitanti.

Tokyo venne di nuovo distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e nuovamente ricostruita negli anni successivi.

Nel 1943 i 23 quartieri di Tokyo e la prefettura si fusero in un unico ente amministrativo la prefettura metropolitana. La ricostruzione seguita alla guerra e il boom economico proiettarono la città tra le maggiori città del mondo.

Le Olimpiadi del 1964 rappresentano, in un certo senso, la presentazione di Tokyo e del nuovo Giappone, rinato dopo le tragedie della guerra, al mondo intero.

La scelta di Tokyo per le Olimpiadi del 2020 già vede l’inizio di un’attività febbrile per accogliere al meglio questo evento che diventa la vetrina della città e della nazione nell’era della terza rivoluzione industriale.