Regione: Kansai
Prefettura: Nara
Superficie. 296,74 Km2
Popolazione: 357.723
Prefisso telefonico: 0742
Targa: 奈良

Situata a sud di Kyoto e a est di Osaka, Nara è l’antica capitale del Giappone nel periodo che prende appunto il nome di epoca di Nara (710-794 d. C.) precedente allo spostamento della capitale a Kyoto. La città di Nara dà anche il nome alla prefettura.

Prima della costruzione di Nara era tradizione che si cambiasse la sede della capitale o almeno del palazzo alla morte di ogni imperatore.

Nara è la prima capitale a durare per un periodo più lungo e lo spostamento a Kyoto si pensa sia dovuto più alla volontà della corte di allontanarsi dalla pesante influenza del clero dei potenti templi di Nara, che alla tradizione dell’itineranza delle capitali.

Cosa vedere a Nara (I templi e la loro storia)

La data ufficiale dell’introduzione del Buddhismo in Giappone è il 552, periodo in cui la capitale era a Asuka, non distante da Nara.

In realtà si ritene fosse già presente nel paese da un periodo precedente.

In ogni caso lo sviluppo di Nara è legata a doppio filo con quello del Buddhismo, quindi è ovvio che la maggiore attrazione turistica sia proprio l’area dei templi, veri e propri centri di potere politico e militare, almeno fino all’unificazione del Giappone da parte di Oda Nobunaga e Toyotomi Hideyoshi.

Il buddhismo di Nara era una religione legata a doppio filo con la nobiltà, che riservava ingenti somme alla costruzione di templi, statue, icone e alla trascrizione e lo studio dei testi.

Il potere che i templi di Nara hanno sulla regione non declina con lo spostamento della capitale e Kyoto, ma si mantiene costante fino al periodo Meiji.

L’area dei templi di Nara è designata patrimonio dell’Unesco e tra le cose da vistare in Giappone  Nara è certamente da includere nel programma.

La distanza Kyoto-Nara non è molta e il tragitto è percorribile coi mezzi di trasporto.Il treno Kyoto-Nara impiega circa un ora.

A differenza di Kyoto la città moderna non si mescola con la parte più antica costituita dai templi che sono concentrati nel parco di Nara e sulle colline circostanti.

Una giornata intera non è sufficiente per una visita completa delle numerose attrazioni, templi e musei, che la città offre.

Il monumento più celebre di Nara e uno dei tesori artistici principali del Giappone è il daibustu, grande Buddha, da vedere assolutamente in una visita del Paese. La statua di bronzo la più grande del Giappone , è ospitata nei precinti del Todaiji (grande tempio orientale).

Costruito tra il 745 e il 752 come tempio centrale di tutti i templi budddhisti giapponesi, esemplificava la visione dell’imperatore Shomu, quella cioè di uno Stato centralizzato basato sul buddhismo.

I lavori per l realizzazione di quest’opera imponente e quelli per la realizzazione della statua colossale del Buddha Vairocana intaccarono in modo consistente le finanze dello stato.

Furono attivi nell’attività di fundraising molto monaci e praticanti laici. L’impresa di costruzione della statua e dell’edificio che la ospita, il Daibutsuden, la costruzione in legno più grande del mondo, pare mobilitasse una legione formata da migliaia di artigiani.

All’inaugurazione del tempio e della statua, che durò vari giorni parteciparono 10.000 monaci provenienti oltre che dal Giappone, dalla Cina, dall’India e dalla Corea.

La cerimonia di apertura degli occhi della stata fu officiata dal monco indiano Bodhisena.

Si accede all’area del Todaiji dal Nandaimon, la grande porta meridionale, eretta prima nell’ottavo secolo e poi di nuovo nel dodicesimo.

Ha colonne alte 19 metri sui lati all’interno del portale due statue alte 8 metri di due dei guardiani del Buddhismo dall’aspetto terrifico. Questi sono i Kongo rikishi, posti usualmente a guardia nell’entrata dei templi.

Il loro avere uno la bocca aperta e l’altra chiusa sta and indicare le due modalità di manifestazioni del cosmo buddhista.

Attraverso un ampio piazzale si giunge quindi al Daibutsuden edificio di legno di 58 metri di lunghezza, 51 di larghezza e 49 di altezza in cui siede l’enorme statua del Buddha. Una scultura di bronzo alta 15 metri e del peso di 437 tonnellate.

Il Daibustu è affiancato dalle statue di Nyorin Kannon (bodhisattva della compassione) e Kokuzo Bosatsu (bodhisattva della salvezza).

Dietro il Buddha a sinistra e a destra due statue alte 5,5 metri di due divinità protettrici del Buddhismo.

Dietro il Daibutsuden si trova lo Shosoin, edificio anch’esso dell’ottavo secolo. In esso sono conservati i tesori del Todaiji, oggetti di legno laccato, seta, lacca e carta, molti dei quali appartenenti all’imperator Shomu, ch fece costruire il tempio. Molti degli oggetti sono di provenienza indiana e cinese, cosa che dimostra  come fossero intensi i contatti nel mondo buddhista anche tra luoghi distanti.

Lo Shosoin è considerato essere il più antico museo del mondo, però, per la delicatezza degli oggetti non si può visitare all’interno, ma una parte delle collezioni è esposto annualmente nel museo di Nara.

I templi giapponesi sono quasi sempre “complessi templari” costituiti da più unità d culto e che includevano, prima della restaurazione Meiji anche dei santuari Shinto (tant’è che si parla di complessi Shinto-Buddhisti).

Del vasto complesso templare del Todaiji restano anche altri templi come il Sangatsudo, in cui sono conservati interessanti esempi di sculture dei primi anni dell’ottavo secolo.

Il padiglione del Nigatsudo, sempre del complesso del Todaiji è un elegante  sospeso sulla collina edificio di legno, da cui si gode una splendida vista del tramonto. E’ il luogo in cui si celebra la cerimonia del omizutori, uno spettacolare rituale che si effettua con l’uso di enormi torce di fuoco.

L’altro importantissimo complesso templare dei Nara è quello del Kofukuji.

Legato a doppio filo con la famiglia Fujiwara, detentrice assoluta del potere fino all’epoca Kamakura, acquistò negli un ani un potere enorme anche dal punto di vista militare egemonizzando tutta l’area dello Yamato.

Sicuramente è la pagoda a 5 piani Gojuno to, che salta subito agli occhi quando si vista questo complesso templare.

Alta 55 metri è la più alta del Giappone insieme a quella del Toji di Kyoto.

A fianco sorge il Tokondo (Padiglone d’oro) che conserva alcune interessanti sculture buddhiste.

Interessanti sculture buddhiste si posono ammirare anche nel museo del Kofukuji, che si erge di fronte al Tokondo.

Molto elegante il Nan en do è una costruzione ottagonale sempre facente parte del complesso del Kofukuji che conserva tra le altre una statua di Kannon dello sculture Kokei del dodicesimo secolo.

La divisione tra Shinto e Buddhismo è un fenomeno recente che avviene nel periodo Meiji. Prima non c’era separazione tra le due religioni e le divinità Shinto erano viste come protettori e espressioni giapponesi di divinità Buddhiste.

Il santuario Kasuga, legato alla famiglia Fujiwara, è a est della zona centrale dei templi di Nara.

Costruito da due edificiuno è il principale dove risiede il kami e l’altro, copia di questo è dove il kami viene spostato in determinate occasioni.

Anche il tempio Kasuga, come quello di Ise, veniva ricostruito ogni vent’anni prima del periodo di Edo.

Particolarmente interessante la collezione di numerose lanterne di bronzo offerte di fedeli.

Il Toshodaiji venne fondato nel 759 da Ganjin, un monaco cinese invitato in Giappone dall’imperatore per insegnare il buddhismo. Dei numerosi edifici che formano il complesso, che è ancora un centro importante per la setta Hosso, e da lui dipendono altri 30 templi sparsi per il Giappone, solo il principale, il Kondo (Edificio d’oro), il Kodo (edificio elle riunioni) e la pagoda risalgono al periodo di Nara, il resto sono ricostruzioni successive. Di particolare pregio la statua del Buddha Vairochana la cui aureola è costituita da 864 buddha (originariamente erano mille) seduti su steli di loto.
Nel Kondo si ammira anche una statua di Senju Kannon, la Kannon dalle mille braccia, alta 5,50 m.

Vicino al Toshodaiji un altro tempio che merita una visita è lo Yakushiji, la cui fondazione è anteriore a quella di Nara. Il tempio, infatti, costruito negli anni 680-698 si trovava nella precedente capitale Asuka e venne spostato a Nara quando la capitale venne trasferita. Come molti templi giapponesi anche questo ha subito incendi e distruzioni ed è stato sempre ricostruito. Del tempio originale restano le statue Yakushi nel Kondo, una statua di Kannon e la pagoda a tre piani.

Museo Nazionale
Situato nell’area dei templi principali non distante dal Todaiji raccoglie collezioni importanti soprattutto legate all’arte buddhista, statue, pitture, oggetti di culto, in maggioranza provenienti dal Giappone.

Curiosità
Nara è moto famosa per la presenza dei cervi che affollano il parco e girano liberamente fra i turisti.
La presenza di cervi è legata anch’essa al Buddhismo. Essi sono simboli della legge buddhista, infatti le leggenda del Buddha vuole che il suo primo sermone a Sarnath, venisse tenuto in un posto detto “parco dei cervi”.

La nota marca di camicie naracamicie non ha nulla a che vedere con la città di Nara, ma è invece legato al cognome del fondatore dell’azienda.

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