Informazioni sul luogo

Popolazione 1.854.285 (città) 2.842.000 (Area metropolitana)
Prefisso +(90) 224
Targa 16
Superficie 10

Antica città greca di Hierapolis, la città sacra, Pamukkale, che significa castello di cotone, si trova nella Turchia sud-occidentale, ed è celebre per le sue formazioni calcaree, che creano un enorme terrazzo di roccia bianco a gradoni con numerose piscine di acqua termale calda

Con i suoi 2700 metri di superficie calcarea bianca e i suoi 160 metri di altezza possibile vedere Pamukkale, anche da più chilometri di distanza quando si giunge nella vallata in cui s trova, all’interno della regione Egea.

La visita a Pamukkale può essere anche di un solo giorno, passando nella zona delle terme.

Pernottare qui consentirà, però, una visita più accurata dei resti di Hierapolis e di poter frequentare la zona termale in un orario meno affollato, inoltre si possono prendere in considerazione escursioni alle vicine Afrodisia e Laodicea.

L’area è stata dichiarata nel 1988 patrimonio Unesco.

Informazioni per il viaggiatore

La visita a Pamukkale si concentra su due aspetti principali, le terrazze calcaree formate dalle fonti termali, e i resti archeologici dell’antica Hierapolis, la città greco-romana, che fu costruita proprio attorno a queste bellissime terme naturali.

Le terrazze di travertino di Pamukkale sono formazioni calcaree formatesi nei millenni con il deposito dei Sali minerali delle acque termali prodotti dalle sorgenti vulcaniche sotterranee.

Questa formazione rocciosa bianca con numerose piscine formatesi dal deposito dell’acqua che scorre dalle sorgenti naturali calde si staglia nitida nel paesaggio circostante.

L’accesso è  pagamento e può essere effettuato da una delle tre entrate, quella a sud, al centro o a nord.

Quella sud è dal lato delle rovine della città di Hierapolis, quindi consente di andare alle terme dopo la visita dei resti archeologici.

La centrale è proprio all’entrata delle terme , da cui si andrebbe verso le rovine, l’entrata nord è dalla parte della necropoli.

Taxi e dolmus, il taxi collettivo turco, effettuano servizi navetta.

Entrambi i siti coprono un’ampia superficie che richiede di camminare un bel po’ se la si vuole visitare tutta.

Nella parte delle terme non si possono indossare le scarpe, quindi queste vengono portate a mano, mentre si procede a piedi nudi, sul travertino che comunque è ammorbidito dalle acque termali.

Conviene portare il costume per godersi il relax del bagno nelle terme. e trovarsi qui nel pomeriggio, dopo le ore più calde. Il colore bianco dell’area, amplifica, infatti i raggi solari.

Le rovine di Hierapolis sono una testimonianza dell’antichità e delle continuità attraverso i secoli di Pamukkale come luogo di soggiorno termale.

Interessante il portale bizantino, le rovine del Ginnasio, l’anfiteatro romano che poteva ospitare 12.000 spettatori, e il tempio di Apollo, il cui sacerdote era l’unico che riusciva a uscire indenne daai fumi sulfurei che venivano emanati dal sottosuolo del tempio.

Altri resti includono la chiesa del martirio di San Filippo, dove si ritiene che l’apostolo sia stato martirizzato, il teatro ellenistico e la necropoli.

Clima

Il clima di Pamukkale come nel resto della Turchia mediterranea è mediterraneo con estati calde e secche e inverni freddi e umidi.

Storia

Pamukkale ha fin dall’antichità la vocazione di essere un città di soggiorno e cure termali.
Fu fondata nel 190 a. C. dal re Eumene II di Pergamo e divenne particolarmente importante sotto il dominio romano.

La sua storia continua sotto i bizantini fino al 1348, quando una serie di terremoti porta al suo abbandono.

E’ stata dichiarata nel 1988 patrimonio UNESCO.

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