Regione: Tohoku

Popolazione: 1.900.253

Superficie: 13.783,74 Km2

La prefettura di Fukushima confina a nord con la prefettura di Miyagi e di Yamagata a sud con quelle di Gunma, Tochigi e Ibaraki a est con l’Oceano pacifico e a ovest con la prefettura di Niigata. Il nome deriva dalla città capoluogo Fukushima, che a sua volta deriva il suo nome dall’antico castello di Fukushima.

Storicamente è formata da tre regioni: l’area costiera (Hama dori), l’area centrale (Naka dori) e l’area occidentale (Aizu).

La prefettura è la più a sud delle prefetture della regione del Tohoku ed è recentemente salita alle cronache per il disastro nucleare conseguente al grande terremoto del 2011.

A questo riguardo è bene sottolineare che Fukushima è la terza prefettura del Giappone per estensione e che solo una piccola parte, meno del 5% del territorio, ovvero l’area attorno alla centrale nucleare, è stata considerata pericolosa.

Il resto della regione che comprende posti distanti quanto Tokyo dalla zona dell’incidente è considerato sicuro e comprende aree di grande interesse turistico.

Le città principali della prefettura sono Iwaki, Koriyama, Fukushima, Aizuwakamatsu, Sukagawa e Date.

Cosa Vedere

Di interesse soprattutto splendidi paesaggi naturali come la fioritura dei ciliegi a Hanamiyama a nella città di Fukushima, il parco di ciliegi più ampio del Giappone.
A pochi chilometri dalla città di Aizu il villaggio di Ouchi-juku è stato ricostruito come un villaggio del periodo di Edo. Persino i cavi elettrici sono fatti passare nel sottosuolo per essere fedeli alla ricostruzione.

Il castello di Tsuruga a venti minuti dalla stazione di Aizu anche se ricostruito è molto suggestivo, specie nella stagione dei fiori di ciliegio.

Molto belle naturalisticamente e adatte per il trekkingl’area vulcanica di Bandai, il monte Azuma e il parco nazionale di Oze.

Nella città di Sugakawa nella seconda domenica di novembre si celebra il matsuri (festa) del Taimatsu Akashi in cui vengono incendiate delle gigantesche torce, i taimatsu, costruite con una struttura di bambu e tatami imbottiti con kaya, un erba messa a seccare e usata in passato per costruir i tetti delle case contadine. Bruciando nella notte i taimatsu creano un suggestivo e imponente spettacolo.

Storia

La zona è abitata da un periodo molto antico. Sono stati infatti trovato oggetti in pietra risalenti al paleolitico.
Ci sono tracce della cultura jomon, yayoi e kofun, anche se i grandi tumuli appartenenti a ‘ultima sono pochi e localizzati a sud delle prefettura.
Nel periodo di espansione imperiale dello stato di Yamato, in intorno al IV-V secolo d.Cristo, il castello Fukushima, che è anche il centro amministrativo, è il limite nord dell’area di influenza (e controllo) della corte.

Più a nord si estende l’area controllata dalle popolazioni ainu. Che vengono spinte sempre più a nord nei secoli successivi fin a essere confinati nell’isola di Hokkaido, che viene a sua volta colonizzata durante il periodo Meiji.

Infatti il limite nord dello stato di Yamato si sposta nel VII secolo nella prefettura di Miyagi.

Il territorio dell’attuale prefettura di Fukushima va sotto il controllo dei cosiddetti Fujiwara del nord.

Un ramo della famiglia Fujiwara aveva preso il controllo del nord del Giappone avendo come centro la città di Hiraizumi nello Iwate.

I Fujiwara del nord furono sconfitti da Minamoto no Yoritomo quando istituì lo shogunato di Kamakura.

Nel periodo Meiji Fukushima era un importante centro per la produzione di carbone.