Popolazione Ibaraki: 2.902.401

Superficie: 6.097,12

Stagione ideale per la visita: Vedi Giappone

Capoluogo: Mito

Centri principali: Kashima, Itachi, Ryugasaki, Toride, Tsukuba, Tsuchiura.

La prefettura di Ibaraki in Giappone si trova a nord est dell’area metropolitana di Tokyo e confina a nord con la prefettura di Fukushima, a est con l’Oceano pacifico, a sud con le prefetture di Chiba e Saitama e a ovest con la prefettura di Tochigi.

Regione a vocazione agricola particolarmente nota per la produzione di soia fermentata (natto), meloni e radici di loto.

Dal punto di vista industriale molto importante il distretto di Hitachi. La città di Tsukuba è sede di un importante università e di svariati centri di ricerca.

Il nome Ibaraki era già di una delle vecchie contee del sistema feudale e sembra derivi da ibara spina, spinoso. Su alcuni documenti più antichi si trova anche seguita dall’ideogramma di albero (ki), ibara-ki (albero spinoso).

Cosa visitare a Ibaraki

Di interesse le cascate di Fukuroda vicino Mito, una delle tre grandi cascate del Giappone. Belle da vedere sia d’inverno quando sono spesso ghiacciate che d’autunno con lo spettacolo delle foglie autunnali.

Da vedere anche il Grande Buddha di Ushiku, vicino Tsuchiura. La statua alta 120 metri è la statua di bronzo più alta del mondo.

La cittadina di Yuki conserva molti edifici del periodo di Edo e consente di vedere com’era strutturato un centro urbano dell’epoca.

Il giardino di Kairakuen a Mito è uno dei più grandi del Giappone ed è celebre per i susini in fiore tra febbraio e marzo.

Il lago Kasumigaura e i laghi a esso vicini sono mete per il turismo e la pesca sportiva. Consigliata la visita in luglio, quando si potranno osservare tappeti di fiori di loto emergere dalle acque degli stagni nell’area del lago.

Storia di Ibaraki

Ibaraki occupa i territori dell’antico distretto di Hitachi, di quello di Shimosa, di Sashima, Toyoda, Okadaku, Soma, Katori e Katsushika.

La provincia era popolata fin del periodo più antico. Interessanti i resti dell’era Kofun.

Nel periodo di Edo Mito viene affidato da Tokugawa Ieyasu a suo figlio Yorifusa e rimane sotto il dominio dei Tokugawa fino alla restaurazione Meiji (1868).

I Tokugawa di Mito promossero la realizzazione di una grande storia del Giappone (Dai Nihon-shi) a partire dal 1657, progetto attorno a cui si riunirono vari studiosi neo-confuciani, cosa che diede avvio ai cosiddetti Mitogaku (scuola, studi di Mito).

La scuola di Mito ebbe una grande influenza nello sviluppo del movimento nazionalista e nativista, dando un’interpretazione della storia con al centro lo Shinto e la figura dell’imperatore.

Anche dalle sue premesse ideologiche si sviluppò il movimento sonno joi (riverire l’imperatore e cacciare gli stranieri) che si sviluppò soprattutto dopo l’arrivo del commodoro Perry nella baia di Tokyo nel 1853 e che ebbe una grande influenza nell’azione di “restaurazione” del potere imperiale.

Questa influenza non fu solo ideologica, ma si manifestò in atti insurrezionali veri e propri che aprirono il campo alle successive e più decisive azioni contro il governo Tokugawa (della cui famiglia, paradossalmente, il signore di Mito era membro).

Un altro distretto di grande importanza nelle provincia di Ibaraki è quello di Hitachi. Sebbene la storia dell’area sia molto antica, essendoci resti che risalgono al paleolitico, è nel periodo Meiji, con l’apertura delle miniere di rame, che la zona diviene particolarmente importante.

Successivamente nell’area si sviluppò la produzione industriale legata all’elettricità prima e, più recentemente, all’elettronica.

Per questo subì numerosi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, che, a causa di numerosi errori hanno causato numerose vittime civili.

Ora la città di Hitachi frutto della fusione di diversi piccoli centri è un agglomerato industriale di notevole importanza sede della Hitachi e di altre ditte a essa collegate.