Mostar fa parte della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, ed è il capoluogo della provincia dell’Erzegovina-Narenta.

La città, situata in una incantevole valle e circondata da montagne, è attraversata dal fiume Narenta, questa situazione geologica favorì gli insediamenti umani già dal XII secolo, e probabilmente anche da molto prima.

Abitanti : 113.169 , dati del 2013

Superficie : circa 1.005 km.quadrati

Altitudine : 60 m.s.l.m.

Cod. Postale : 88000

Prefisso : 036

Fuso orario : UTC +1

Aeroporto : Aeroporto Internazionale di Mostar , situato nel vicino paese Ortijes , tel.+387(0)36 350212 fax +387(0)352051 . Cod.Iata OMO
www.mostar-airport.ba/

Luoghi di interesse :

– Sicuramente il Ponte Vecchio ( Stari Most ) del 1565 è l’attrazione principale oltre ad essere considerato il simbolo della città.

– Le Moschee di Koski Mehmed e quella di Karadjoz-bey, considerata la più bella della regione.

– La chiesa Franjevacka crkva, che ha il più alto campanile della Bosnia-Erzegovina.

– Il quartiere storico di Mostar, il Stari Grad.

Il quartiere di Brankovac, dove si trovano le antiche case e cortili in stile Ottomano, delle storiche famiglie di Mostar.

– La strada Biscevica sokak dove si trova la casa Turca.

– Il Museo dell’ Erzegovina.

Il Parco Naturale Ruiste sulla montagna Prenj.

– La Mostarsko blato, parco naturale nella zona ovest della città.

– La Riserva Naturale Diva Grabovica.

– La Torre Tara, nel passato usata come deposito d’armi.

– Da non perdere un giro nei caratteristici negozietti degli artigiani nel quartiere della vecchia Mostar.

Cenni Storici :

Gli ottomani presero possesso della cittadina nel tardo XV secolo, ne svilupparono le potenzialità commerciali grazie al fiume che la bagna, portandola ad essere un importante centro di scambi economici.

Nel 1878 fu annessa al l’Impero Austro-Ungarico.

Il 29 Ottobre 1918, con la fine della prima Guerra Mondiale, venne annessa allo Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi, con capitale Belgrado, ed in seguito con l’unione del Regno di Serbia diedero vita al Regno di Jugoslavia.

Durante la guerra che sconvolse la Jugoslavia, Mostar venne invasa, e poi assediata e bombardata per mesi, moltissimi edifici storici vennero abbattuti, e si perse per sempre una quantità enorme di opere d’arte di inestimabile valore.

Tra gli edifici distrutti ci furono, un Monastero, Cattedrali, ed anche luoghi di culto Musulmani, ed il palazzo Vescovile con l’annessa biblioteca con i suoi 50.000 volumi antichi, tutto distrutto.

Mostar deve il suo nome dal Ponte in Pietra, eretto da un singolo arco lungo 29 metri, e dalle 2 torri poste alle estremità opposte di quest’ultimo, chiamate “Mostari” o dette anche i “Custodi del ponte”, costruito nel 1565 secolo, fu distrutto durante la guerra dal colpo di un mortaio Croato.

La ricostruzione del ponte terminò nel 2004 e venne dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2005.