Popolazione della Corea del Sud: 51.028545
Superficie: 100.219 Kmq
Lingua : Coreano
Moneta corrente : won
Fuso orario : 8 ore indietro, 7 con l’ora legale
Prefisso telefonico : +82
Sigla automobilistica : ROK
Presa elettrica e corrente: 220 volt. Presa elettrica di tipo C
Bandiera: Un cerchio su campo bianco rappresentante il simbolo dello yin sotto (blu) e yang, sopra, (rosso) circondato da quattro trigrammi del Libro dei Mutamenti, Yi jing (classico libro di divinazione, in Cina e Corea).
Ambasciata: 3Fl. Ilshin Bldg., 98 Hannam-daero, Yongsan-gu, Seoul 04418, Tel.008227500200 / 008227500201
Voli : Milano-Seul, Roma-Seul. Volo diretto circa 11 ore w mezza.
Stagione adatta per viaggiare: da metà marzo a maggio e in ottobre e novembre
Documenti necessari: Passaporto
Aspetti sanitari: Consigliata assicurazione sanitaria

La Corea è una penisola che si estende dal  continente asiatico verso il mar del Giappone.

La sua storia è stata caratterizzata dalla vicinanza del colosso cinese, con cui la Corea ha sempre intrattenuto un rapporto stretto, ma da cui ha sempre difeso con carattere la sua indipendenza.

Alla fine della seconda guerra mondiale la Corea fu occupata a Nord dalle forze sovietiche e a sud da quelle statunitensi.

La penisola risultava divisa all’altezza del trentottesimo parallelo.

Questa divisione è rimasta anche dopo la guerra civile iniziata nel 1950, che bisogna dire, sebbene contrapponesse le due Coree, quella del nord e quella del sud, era più una guerra in cui si contrapponevano i due blocchi americano e sovietico.

Il fuso orario della Corea del sud è come quello del Giappone. In base a questo fuso orario tra Italia e Corea ci sono 7 ore di differenza e 8 in presenza dell’ora legale.

La Corea del Sud confina a nord con la Corea del Nord, a ovest con il Mar Giallo e a sud e a est con il Mar del Giappone.

Guardando la mappa della Corea del sud si vede che il paese è costituito dal 70% da un territorio montuoso. Le pianure sono poco estese e densamente popolate. I boschi ricoprono una superficie molto vasta del territorio.

Le montagne non superano i 2000 metri, ma rendono la Corea una terra ricca di acque.

I tre fiumi principali sono il Nakdong, l’Han e il Geum il primo sfocia nello stretto di Corea e gli altri due nel mar Giallo.

La Corea è ricca di isole, ce ne sono circa 4000, maggiormente a Ovest e a sud. La più grande è di gran lunga Jeju.

Clima della Corea del Sud

Il clima della Corea è di tipo monsonico come tutti i paesi dell’area. In questi climi l’inverno è piuttosto secco e privo di acqua e l’estate, grazie all’arrivo del monsone, è molto piovosa.

L’inverno è piuttosto freddo per l’afflusso dei venti siberiani.

Le stagioni ideali per la vista sono, quindi, quelle intermedie, primavera e autunno, piuttosto che l’inverno, molto freddo, e l’estate, calda e umida.

Cosa vedere in Corea del Sud

La Corea del Sud ha molto da offrire, ed approcciarsi ad essa è conoscere un popolo creativo e tenace che tanto ha dato alla storia culturale dell’Asia Orientale.

Una visita in Corea parte di solito dalla capitale Seoul una megalopoli di 10 milioni di abitanti, che presenta molte sfaccettature.

E’ sede di numerosi monumenti storici e vestigia del passato. Ma anche la sede dello shopping e delle mode innovative.

A Seoul una meta di visita importante è il palazzo reale Gyeongbkgung, un tuffo nel passato nelle atmosfere della corte.

Gangwon-do a est di Seul è una regione ricca di bellezze naturali, belle montagne, paradiso degli amanti degli sport invernali, e di spiagge pulite.

Gyeonggido a sud di Seul è luogo di attrazioni storiche e naturali. Presente al suo interne un patrimonio dell’Unesco.

Gyeongsangbuk-do era la capitale del regno di Silla e un luogo che conserva molte vestigia del Budddhismo.

La città di Daegu inclusa nella regione di Gyeongsangbuk-do presenta le caratteristiche di una città moderna conservando le atmosfere di un centro rurale.

Busan la città porto al sud riveste anch’essa una grande importanza storica altresì famosa per le su spiagge.

Gyeongju, l’antica capitale del Regno di Silla, situata a una quarantina di chilometri da Busan, è tra le destinazioni turistiche più frequentate della Corea del Sud.

Storia della Corea del Sud

Tracce di presenza umana in Corea risalgono a 70.000 anni prima di Cristo.

La leggenda vuole che un personaggio semi-mitico Dangun venisse chiamato per fondare questo regno chiamato originariamente Gojoseon.

Nel periodo Han (206 a. C.-220 d. C.) la Corea è sotto influenzale e il controllo della Cina.

Qualche secolo dopo il paese è diviso i tre regni, Koguryo, Silla e Paecke, in lotta fra loro per l’egemonia sulla penisola.

Sotto il regno di Silla venne introdotto il Buddhismo.

I tre regni governarono a vicende alterne fino a quando il potere fu preso da un generale con un colpo di Stato e fu dato luogo alla dinastia Chosun, che durò per un periodo di tempo molto lungo (1392-1910).

I capitoli della colonizzazione giapponese e della seconda guerra mondiale sono pagine tragiche della Corea a causa di  cui è diffuso ancor un forte sentimento anti-nipponico

Alfabeto coreano

Linguisticamente la Corea è molto omogenea. Il coreano somiglia al giapponese, nella struttura, e nel ritmo, e anche per certi aspetti nel lessico. Sebbene le due lingue siano ben distinte e con un parentela molto lontana.

La scrittura fu mediata dalla Cina, ma nel XV sec., il re Sejon il grande, sfidando il conservatorismo dei saggi confuciani, molto influenti a corte, fece elaborare l’alfabeto coreano così come lo si conosce ed è in uso ancora oggi.

Curiosità sulla Corea del Sud

Sebbene molto simili a prima vista fra loro, tanto che l’occhio poco abituato dell’europeo stenta a distinguerli, i cinesi, i coreani e i giapponesi, seppur accomunati da una cultura che si è costruita storicamente all’ombra della grande civiltà cinese, mantengono delle differenze molto forti fra loro.

La cucina cinese è varia e agrodolce ad esempio, quella coreana molto piccante e ricca di aglio, quella giapponese dai sapori più delicati e raffinati.

Le case tradizionali giapponesi non sono ben isolate termicamente e ci si riunisci attorno ai kotastu, una sorta di scaldino che si pone sotto il tavolo, per scaldarsi in inverno.

Le case coreane, al contrario, presentano fin dai tempi più antichi dei riscaldamenti a serpentina sotto il pavimento (che ora cominciano ad andare di moda anche in Europa).

Nel sedersi cinesi usano le sedie, i giapponesi e i coreani  si seggono a terra.

Anche il linguaggio del corpo e gli atteggiamenti differiscono moltissimo tra la media degli abitanti delle tre principali nazioni dell’estremo oriente.

I coreani, ad esempio, esprimono una gestualità più “mediterranea”, davanti a una maggiore compostezza dei giapponesi.

Comunque la Corea del sud è separata dal Kyushu da un braccio di mare di soli 250 km e le due culture, quella giapponese e coreana,  si sono influenzate molto reciprocamente in diversi momenti storici.

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