
Sulla via del ritorno da Santa Margherita Ligure, in Liguria, nel nord Italia, ci siamo fermati a Genova Nervi, una stazione ferroviaria lungo il percorso.

Conoscevo il nome della città perché ogni estate ospita un gala di balletto (anche se ho cercato e ho scoperto che quest’anno non è previsto alcun gala).
Nervi fa parte della città di Genova, ma è una cittadina in stile resort affacciata sul mare.
Dista circa 13 chilometri dal centro città.
Dal treno si vedeva il lungomare, quindi abbiamo deciso di fare una passeggiata lì prima.
Le onde che si infrangevano violentemente contro gli scogli mi hanno davvero dato un senso della potenza della natura.
Come avevo pensato il giorno prima, pur essendo in riva al mare, non c’era traccia di odore salmastro.

Un’antica torre lungo la strada era un ottimo soggetto fotografico.
Il sole si vedeva appena, ma era una giornata calda e sudavo solo camminando.
Anche la brezza marina era calda.
Dopo aver camminato per un po’, abbiamo visto una freccia che indicava il centro città, quindi ci siamo diretti in quella direzione.
Abbiamo camminato all’infinito lungo le strette vie accanto al grande parco di Nervi.

In seguito mio marito scoprì che in questo parco si tenevano dei gala di danza.
Finalmente raggiungemmo la strada dove c’erano negozi uno dietro l’altro.
Proseguimmo lungo la via principale del paese.
Anche qui gli edifici erano dai colori vivaci, con illusioni ottiche qua e là.
Dopo aver fatto delle ricerche, scoprii che la Liguria ha terreni edificabili limitati, quindi la gente non poteva permettersi di aggiungere decorazioni, e così le dipingeva.

Inoltre, nel XVIII e XIX secolo, le tasse venivano determinate in base al numero di finestre, ed è a quanto pare il motivo per cui ci sono così tante finestre finte.
Oggi sono diventate un tratto distintivo della zona e anche un’attrazione turistica.
Eravamo stanchi per il cammino e avevamo fame.
Cerchiamo un ristorante.
[Nov. 2025]