Cosa mangiare a Madrid, capitale della Spagna

Cosa mangiare a Madrid, capitale della Spagna

Quando arriva l’ora di mangiare e ci si trova nella capitale della Spagna, Madrid, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Vietato pensare che tutto ciò che offre questa città siano paella e prosciutto: le specialità da assaggiare sono davvero tante! Eccone alcune in grado di soddisfare un po’ tutti i gusti.

Chocolate con churros

Partiamo dalla colazione. C’è chi sceglie il pan con tomate, un modo ideale per iniziare la giornata con un piatto salutare all’insegna della mediterraneità. Per chi mastica un po’ di spagnolo è facile capire di cosa si tratta: pane con pomodoro, condito con aglio e olio. Non si può però dire di avere fatto una colazione madrilena se non si è iniziata almeno una giornata con un’accoppiata di eccellenza: chocolate con churros.

I churros sono dolci fritti a base di un impasto di farina. Si possono trovare semplici o ripieni; in questa versione sono da gustare rigorosamente tuffati in una tazza di cioccolata.

Un’altra alternativa per una colazione golosa sono i picatostes, fettine di pane tostato imburrate o fritte accompagnate da caffè e cioccolata.

Bocata de calamares

Anche la capitale della Spagna ha il suo fast food tipico e il suo nome è bocata de calamares: un panino imbottito con calamari fritti.

Ideale come almuerzo (inteso sia come spuntino di metà mattina – che a Madrid si fa a mezzogiorno – sia come pranzo) è un’alternativa curiosa (siamo a 300 km dal mare!) all’altrettanto tipica tortilla de patata (la frittata di patate, uno dei simboli della cucina spagnola) e ai più piccoli pulga e montadito, in genere farciti con salumi e formaggi.

Jamón ibérico

A Madrid è possibile assaggiare anche tanti formaggi e salumi interessanti. Fra questi ultimi non ci si può perdere il famoso jamón ibérico, vera e propria gloria nazionale.

Si tratta di un prosciutto crudo prodotto con le carni di maiale di razza iberica allevato nei pascoli dell’Extremadura e dell’Andalusia, dove si nutre principalmente di ghiande.

Fra i formaggi non c’è che l’imbarazzo della scelta: in Spagna ne esistono ben 26 denominazioni di origine protetta. Durante un viaggio a Madrid si potrebbe assaggiare ad esempio del manchego, prodotto con latte di pecora.

Tapas

Un’altra esperienza che non ci si può far mancare quando si trascorre qualche giorno nella capitale della Spagna è ir de tapas, sostanzialmente corrispondente al nostro “fare l’aperitivo”.

Le tapas sono piccole porzioni delle pietanze più disparate che vengono servite insieme a una bevanda (ad esempio una caña, ossia una birra piccola). Si racconta che il loro nome derivi dal fatto che venissero utilizzare letteralmente per “tappare” il bicchiere in modo che non vi entrassero mosche; oggi possono essere a base di qualsiasi piatto tradizionale, dalla paella alle patatas bravas (patate fritte con salsa piccante al pepe di Cayenna).

Piatti tradizionali

Infine, nella capitale della Spagna è possibile degustare tutti i piatti della tradizione nazionale. Qualche esempio? Gli asados (a base di carne di maiale arrosto), il pisto manchego (cipolle, zucchine, melanzane e pomodoro, spesso accompagnate da uova), il gazpacho (una zuppa di pomodoro, peperoni, cetrioli, cipolla e aglio), le migas (piatto povero per eccellenza: briciole di pane con pepe di Cayenna, pancetta e salsiccia) e i piatti a base di riso (primo fra tutti la paella).

Per una pasto tipicamente madrileno si può invece scegliere tra il cocido (un piatto unico a base di pasta, carne, ceci, pancetta e verdure), i callos a la madrileña (trippa con pomodoro, salsiccia e pepe di Cayenna) e huevos rotos (uova fritte con patate e prosciutto).

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