Anche le chiese sono di Trulli

Anche le chiese sono di Trulli

Quando si risale la strada principale di Alberobello in Puglia nel sud Italia, ci si trova davanti una chiesa di trulli che si chiama Chiesa di Sant’Antonio.

Sembra che l’altezza della cupola sia di 19,8 metri.

Secondo la mia guida, questa chiesa fu costruita grazie ad una donazione di una persona del posto che è emigrata negli USA.

Quando siamo entrati, alcuni giovani si stavano esercitando nel canto di alcuni inni.

Non erano solenni, suonavano piuttosto come canzoni folk.

I ragazzi non erano sincronizzati e dal mio punto di vista non erano molto concentrati, il che è stato molto interessante.

Se fossero stati in Giappone, sarebbe stato un coro perfetto e tutti si sarebbero concentrati solo sulla bacchetta del direttore d’orchestra.

La Chiesa di Sant’Antonio, un trullo monumentale

Tra le costruzioni più particolari di Alberobello spicca la Chiesa di Sant’Antonio, situata nella parte alta del Rione Monti. A differenza delle abitazioni tradizionali, questo edificio religioso riprende l’architettura dei trulli su scala monumentale, diventando un esempio unico nel suo genere. Costruita tra il 1926 e il 1927, presenta una pianta a croce greca ed è sormontata da una grande cupola conica che supera i venti metri di altezza.

La facciata richiama lo stile romanico pugliese, mentre il tetto mantiene le caratteristiche forme dei trulli che hanno reso celebre Alberobello nel mondo. Questa combinazione tra architettura religiosa e tradizione costruttiva locale rende la chiesa uno dei monumenti più fotografati della città.

Molti visitatori attraversano il Rione Monti senza sapere che, arrivando nella parte più alta del quartiere, possono scoprire questo edificio così particolare. Vale la pena dedicare qualche minuto alla visita sia per osservare l’esterno, perfettamente integrato tra i trulli circostanti, sia per entrare all’interno e ammirare un luogo di culto che rappresenta una delle espressioni più originali dell’architettura di Alberobello.