A Zemun in autobus

A Zemun in autobus

[Maggio 2018]

Il giorno successivo abbiamo preso parte a un tour di Zemun un quartiere di Belgrado  in Serbia di particolare interesse storico.

Pensavo con un certo rammarico che in questo viaggio in Serbia avevamo a tutti i costi voluto prendere parte a molti tour della zona e avevamo imparato una sacco di cose, ma, dall’altra parte avevamo avuto poco tempo per stare un po’ senza far niente e rilassarci.

Anche questo tour partiva dalle vicinanze della Piazza della Repubblica dove si trovava il nostro hotel, siccome eravamo solo noi due a prendervi parte alla fine è divenuto una  specie di tour privato.

Anche la guida di questo tour era una giovane donna, di nome Marge, o almeno così mi è parso, ma la pronuncia potrebbe essere leggermente differente.

Come abbiamo imparato nel walking tour del primo giorno Zemun era originariamente un borgo separato da Belgrado che stava dalla sulla sponda opposta del Danubio.

Questo giorno ci siamo mossi con gli autobus locali.

A Belgrado c’è una carta prepagata per gli autobus che costa 90  (circa 0,76 euro) dinari e dura 90 minuti. Se invece si compra il biglietto dall’autista sull’autobus pare si paghino 150 dinari solo una corsa.

Noi abbiamo usato la carta di Marge.

Quando poi ci siamo separati e eravamo soli sull’autobus e siamo andati a pagarei 150 dinari all’autista lui ci ha fatto segno che non era necessario, anche se avevamo già i soldi in mano.

Siamo scesi dall’autobus in un punto dove c’era molto traffico e ci siamo diretti verso un parco tranquillo.

Marge ci ha spiegato che nel 15mo secolo Zemun era sotto l’Impero Ottomano, ma nel 17mo secolo passò sotto il dominio degli austriaci.

Considerando che Belgrado era stata sotto il dominio turco fino al 19mo secoolo, per due secoli, separata dal fiume c’erano due nazioni diverse.

Per questa storia passata la gente che abitava in questo quartiere nutriva un senso di superiorità rispetto agli abitanti di Belgrado propriamente detta.

Abbiamo visto il Palazzo dell’Aviazione, il primo a essere costruito nel 1934, quando le due città furono unite.

Era il punto di raduno della gente legata all’aviazione.

Se si vede il palazzo da sopra ha la forma di un aeroplano

La torre è alta 36 metri e quando fu costruita era la più alta della città.

Sfortunatamente fu molto danneggiata dai bombardamenti Nato nel 1999.

Siamo andati avanti nel parco e abbiamo visto una chiesa cattolica e una ortodossa costruite una vicina all’altra.

In passato questo era un punto di controllo doganale come Ellis Island a New York.

Controllavano ogni persona proveniente dall’area turca per vedere se avesse qualche malattia.

Ci volevano fino a sette settimane per esaminare una persona.

Se c’era qualcosa che non andava venivano confinati in una costruzione di legno sul fiume per essere curati e poi dovevano aspettare altre 7 settimane.

Anche chi controllava i beni provenienti dalla Turchia doveva ricevere un controllo di 7 settimane.

La prova del superamento degli esami era l’ottenimento del passaporto che consentiva di proseguire.

Anche la chiesa cattolica qui, come quella di Novi Sad il giorno prima è chiusa quasi sempre.

Quando la Jugoslavia crollò la maggior parte dei cattolici andò in Croazia e i musulmani in Bosnia.

Fino ad allora eravamo  tutti vissuti in pace ha detto Marge,

Abbiamo visto anche il monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Marge ha detto che qui fu una specie di guerra civile perché si fronteggiavano i monarchici a favore della Germania nazista e i partigiani di Tito.

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