La casa dello scienziato, palazzo Protocki e altro

La casa dello scienziato, palazzo Protocki e altro

[Settembre 2018]

Continuiamo con la vista di Lviv (Leopoli), la città dell’Ucraina Occidentale.

Attraversato Il Viale della Libertà, abbiamo passeggiato in direzione opposta al centro storico.

Abbiamo visto un edificio che ai tempi dell’Unione Sovietica era un deposito, sula parete la gente aveva trovato delle scritte sulla facciata.

Restauratele si sono accorti che era il menu di un caffè scritto in tedesco, lingua ebraica e polacco.

Dalla fine del diciottesimo secolo agli inizi del ventesimo la città era sotto il dominio Austro-Ungarico e ci viveva gente di varia provenienza come dimostrano le scritte su questo muro.

Il palazzo non tornò a essere un caffè ma è diventato la sede di una ditta di computer.

Non lontano c’è un caffè che si chiama Praga e c’è una statua di fronte a questo che sembra quella di un personaggio storico.

Ma la guida Julia ci ha detto che era solo un uomo che una volta lavorava nel caffè.

Pare che una decina di anni fa abbiano iniziato a costruire varie statue e in città  hanno iniziato a girare storie tipo “Se la tocchi i tuoi sogni si avvereranno”.

E infatti Julia conosceva questo uomo che era ancora vivo e vegeto.

Siamo quindi arrivati alla “Casa dello scienziato“.

L’edificio fu eretto come casinò nel 1897-98 e la forma è quella di uno zoccolo, in riferimento alle corse di cavalli.

Gli architetti furono Fellner e Helmer, architetti austriaci provenienti da Vienna

Questi erano architetti famosi, che furono molto attivi nell’impero Austro-Ungarico

Costruirono circa 200 edifici la maggior parte dei quali erano teatri come il Teatro dell’Opera di Zurigo e il Teatro nazionale Slovacco.

Anche il teatro di Odessa che compete in bellezza con quello di Lviv fu costruito da loro.

Essendo un casinò c’era ogni lusso immaginabile, persino una una fontana per lo champagne.

La cosa più bella del palazzo era però la scalinata al centro.

Era sinuosa e le sculture sulle ringhiere in legno erano fantastiche.

L’unica cosa brutta era un’area con tappeti economici che non c’entravano nulla col resto.

Il nome “Casa dello scienziato” fu dato durante il periodo sovietico e ora è usata per fare dei film e degli eventi.

Dopo l’edificio abbiamo passeggiato per il Parco Ivan Franko che è il più antico dell’Ucraina.

Franko è stato un importante poeta ucraino, ma non ricordo il nome di chi ha fatto il parco.

Pare che costui ebbe 24 figli dalla stessa moglie.

Deve essere stata sempre incinta.

Abbiamo girato in una strada con decorazioni fatte con ombrelli multicolori.

Julia ci ha detto che erano state fatte il “giorno della protezione dei bambini“, il primo di giugno, e che erano rimaste lì fin da allora.

Di fronte c’era Palazzo Protocki che è stato costruito in stile architettonico francese nel 1889-90.

Ora è la Pinacoteca di Lviv.

L’edificio era sopravvissuto a guerre e all’Unione Sovietica, ma a un certo punto durante uno spettacolo di aerei un pilota americano, all’inizio del ventesimo secolo ci era caduto sopra rovinando un’ala dell’edificio.

Alcuni dicono che questo pilota era Merian Cooper che poi fece il film King Kong, ma la cosa non è certa.

Però è vero che a quel tempo Cooper lavorava a Lviv per l’aviazione.

Non siamo entrati nel palazzo.

Nel sito prima c’era un museo del libro, ma ora è usato come deposito.

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