Il pendente a forma di pecora e il “Palazzo giardino”

Il pendente a forma di pecora e il “Palazzo giardino”

[Novembre 2018] Il luogo successivo che abbiamo visitato a Sabbioneta cittadina della Lombardia, patrimonio Unesco, è stato il Museo di Arte sacra.

La visita era inclusa nelle tre attrazioni visitabili col biglietto acquistato alla Chiesa di San Rocco.

Le spiegazioni scritte  erano insufficienti e non ho capito bene, ma  si capiva che l’attrazione principale era un pendente d’oro a forma di pecora.

Era esposto sotto una lente di ingrandimento.

Sono andata dopo a cercare di che si trattasse e ho letto che è il segno di appartenenza all’ordine del Toson d’oro un titolo onorifico molto importante conferito a Vespasiano Gonzaga, fondatore della città, da Filippo II di Spagna e trovata nella tomba dello stesso Gonzaga nella chiesa dell’Incoronata nel 1988.

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Statua al museo di Arte Sacra di Sabbioneta

L’ordine del Toson d’oro fu creato nel 1429 dal principe Filippo III di Borgogna detto “il buono” e l’oggetto a forma di pecora è un riferimento al nome dell’ordine in quanto “tosone” significa “vello”.

Ho fatto una ricerca su internet e la cosa che mi ha stupito sapere è che all’inizio quest’onorificenza era limitata solo ai nobili cattolici, ma poi è stata estesa ad altri e ora anche gli imperatori del Giappone  sono insigniti ereditariamente di questa medaglia.

Come regola generale viene data ai re e ai principi ereditari.

Nel museo erano esposti paramenti sacri e statue di santi dal volto espressivo e altro.

L’ultimo posto che abbiamo visto a Sabbioneta è stato il “Palazzo Giardino”.

Questo era compreso nel biglietto che includeva 4 posti.

L’edificio in sé è un palazzo bianco relativamente piccolo che non salta particolarmente all’occhio, ma l’edificio-corridoio in mattoni che si collega a questo si nota subito quando si arriva in città.

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Interno del Palazzo Giardino di Sabbioneta

Secondo il dépliant che abbiamo ricevuto questo era il palazzo privato dove Gonzaga e i suoi invitati passavano il tempo leggendo libri e ascoltando la musica.

Ci sono 7 stanze principali sulle cui pareti e soffitto sono rappresentati temi della mitologia classica.

Sulle pareti esterne anticamente in marmo erano presenti anticamente decorazioni geometriche.

Il lungo corridoio-edificio che porta al palazzo era chiamato “galleria” e fu costruito tra il 1584 e il 1586.

In accordo al nome in questa galleria il Gonzaga vi teneva esposte statue, epigrafi e trofei di caccia.

A prima vista può sembrare una galleria che prosegue, ma sebbene pensata all’inizio come una galleria non prosegue da nessuna parte e si interrompe all’improvviso.

In questo passaggio venivano fatti passare gli ospiti speciali del Gonzaga che così potevano vedere  quest’esposizione di oggetti che simboleggiavano la sua grandezza. 

Le ricchezze del Gonzaga erano state esposte qui fino al 1773 quando gli austriaci, sotto il cui dominio era l’area, le spostarono a Mantova a 30 km da qui.

Così si è conclusa la nostra abbiamo di Sabbioneta.

Una piccola cittadina, ma ricca di cose che vale la pena vedere.

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