I murales nel quartiere La Boca a Buenos Aires

I murales nel quartiere La Boca a Buenos Aires

[Marzo 2018] Continuiamo il giro turistico a piedi del quartiere di La Boca a Buenos Aires, capitale dell’Argentina.

In un posto un po’ separato dalla zona turistica di via Caminito c’era una piazza in cui i bambini potevano divertirsi in modo salutare, giocando a basket e ad altro.

Questo ci è stato presentato come un esempio del senso di solidarietà del quartiere La Boca, quando il governo ha iniziato a parlare di sviluppo urbanistico di questo campo di gioco, la gente del posto si è opposto e il campo è ancora qui.

E su un muro di questa piazza è scritto “Republica di La Boca“.

E sembra davvero che questa repubblica ci sia stata.

Continuamente emarginati e ignorati dalle governo a un certo punto alla fine del diciannovesimo secolo la gente di La Boca chiuse l’area e la dichiarò indipendente.

Poiché la maggior parte degli abitanti erano immigrati provenienti da Genova innalzarono la bandiera di Genova della croce rossa su fondo bianco come bandiera delle nuova repubblica.

Questa bandiera è usata anche in Inghilterra e a Milano.

Ovviamente il governo argentino non permise questa indipendenza e il capo del governo dell’epoca inviò l’esercito e la repubblica di La Boca durò solo 72 ore.

Camminando oltre abbiamo visto un murales di alcuni pompieri che aiutavano la gente.

Essendo formato da piccole case ammassate il quartiere La Boca era spesso funestato da incendi e essendo i pompieri nel centro della città arrivavano tardi e c’erano sempre molti danni.

Allora la gente del posto con spirito di iniziativa organizzò il suo corpo si pompieri e questo divenne il primo corpo di pompieri volontari del Sud America.

Il Murales successivo era di un contenuto molto forte.

Rappresentava non solo La Boca, ma tutta l’Argentina che aveva subito tragedie terribili durante il governo dei militari.  

Sappiamo che in questo periodo persone che avevano idee di sinistra venivano arrestate e poi sparivano.

A quel tempo più di due persone che parlavano in piedi in un posto pubblico erano visto come se facessero una riunione, ed era vietato.

In quella situazione le madri delle persone scomparse iniziarono semplicemente a camminare in Plaza de Mayo davanti al palazzo presidenziale a una a una, vestendo nastri e sciarpe e tenendo in mano le foto dei loro figli scomparsi.

Era la loro calma, ma potente, protesta e divenne un movimento di massa.

Ogni settimana continuano ad andarci ancora oggi.

Questo movimento ha portato alla creazione della prima banca mondiale del DNA. Ancora cercano di trovare i bambini dispersi, nati nei campi di concentramento e dati a coppie, vicine al regime, che li volevano.

Quello che mi ha sorpreso è stato saper che nel regime erano presenti molti nazisti, fuggiti dall’Europa e accettati nella nazione.  

La nostra guida ci ha spiegato che per questo gli ebrei, i gay e quelli che non erano bianchi erano trattati anche peggio dei prigionieri politici bianchi.

Il nostro tour è terminato di fronte alla Bombonera lo stadio dei Boca Juniors, la famosa squadra di calcio.

Se ti piace il calcio guardare una partita qui è un’esperienza da non perdere,  ma per avere il biglietto al prezzo giusto devi essere un membro del fan club e ci vogliono 10 anni per diventarlo.

Comunque si può anche avere il biglietto in altro modo, però a prezzo esorbitante.

Ma ci hanno detto gli ultras che siedono nella parte alta fanno pipi nelle lattine di birra vuota e la buttano su quelli che sono ai posti di sotto.

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