Il carrarmato rosa, il rifugio nucleare e le salsicce

Il carrarmato rosa, il rifugio nucleare e le salsicce

[Maggio 2017]

A Brno nella Repubblica Ceca, dopo aver visitato il castello, siamo andati a vedere il carrarmato rosa che è nella piazza Komensky.

Anche questa era una cosa che ci avevano fatto vedere nel wlaking tour.

Il carrarmato era stato portato dalla capitale, Praga, a Brno in occasione di un evento artistico.

Era un carrarmato sovietico originariamente esposto a Praga come simbolo di liberazione dai nazisti ed era del normale colore di un carrarmato.

Agli inizi del 1990, quando era caduto il comunismo un giovane studente di arte David Cerny e la sua compagnia lo avevano dipinto di rosa.

Accusato di atti di vandalismo fu denunciato e arrestato dal governo e il carrarmato riportato al colore originale.

Ma parte del parlamento ritenne che era una buona idea il carrarmato rosa, come simbolo di liberazione dal comunismo e lo fecero ridipingere di rosa.

Cerny fu liberato e divenne famoso e pare sia ancora attivo come artista.

Cerny stesso disse che comunque non aveva fatto questa azione dandogli un significato politico, ma per far colpo su una ragazza.

L’evento artistico durava a Brno fino a ottobre, dopo il carrarmato sarebbe stato riportato a Praga.

Dopo il carrarmato abbiamo visitato un rifugio nucleare.

Era situato proprio sotto il castello ed era stato costruito dai nazisti per difendersi dagli attacchi aerei degli americani e dei russi.

Nel 1946-48 era stato posseduto da una ditta di vini, ma fu confiscato dal regime comunista.

Nel 1959 l’esercito popolare cecoslovacco, temendo la guerra nucleare, lo rese un rifugio antiatomico.

Era progettato per ospitare i 600 massimi rappresentanti del Governo per 3 giorni e per tre notti.

Nel 1993 era classificato come top secret.

Era un posto strano, non solo c’erano una vecchia TV, telefoni, vecchi sistemi di comunicazione e tubi per l’aria, ma anche un pianoforte e alcuni vestiti.

Ci hanno detto che anche ora, se dovesse cadere una bomba nucleare fuori, qui si è al sicuro.

Così avevamo imparato un po’ di cose sulla storia recente della Cecoslovacchia e ora era tempo di andare a mangiare.

Siamo andati in una birreria chiamata Stopkova Plzenska Pivnice.

Fino ad ora eravamo stati testardi nel voler assaggiare i vini, ma qui, ovviamente, abbiamo preso una birra scura locale che si chiama Kozel.

Era così buona che ci siamo detti che avremmo dovuta berla fin dal primo giorno.

Anche i tre tipi di salsiccia affumicata che ci hanno consigliato erano buoni.

Ed erano abbastanza grandi da poter bastare per entrambi.

La torta di limone che abbiamo preso per dolce era normale, ma devo dire che è stato un pranzo con un alto livello di soddisfazione.

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