Palacio Barolo a Buenos Aires. Prima parte

Palacio Barolo a Buenos Aires. Prima parte

[Marzo 2018] A Buenos Aires in Argentina c’è un palazzo molto particolare chiamato “Palacio Barolo“.

Quando l’abbiamo visitato durante il giro della città aveva attratto la nostra attenzione, perciò avevamo deciso di partecipare a una visita guidata del suo interno.

Arrivai li abbiamo trovato una donna di piccola statura con un cappello col le falde e una maglia sbracciata che era circondata da un gruppo di 17-18 turisti che erano in piedi attorno a lei.

Il Palazzo fu costruito nel 1912 da Luis Barolo un italiano che aveva fatto un sacco di soldi con il commercio di materiale tessile ed era stato progettato da un altro italiano, Mario Paranti.

Come abbiamo imparato durante il nostro tour della città, questo palazzo era stato costruito intorno al tema della Divina Commedia di Dante.

Per esempio la ragione per cui è alto 100 metri è che la Divina Commedia di Dante è costituita da 100 canti.

Il piano terra rappresenta l’Inferno i piani dal primo al quattordicesimo rappresentano il Purgatorio, e quelli dal quindicesimo piano all’ultimo piano è il Paradiso.

Inoltre poiché sia Barolo che Paranti erano massoni, ci sono simboli nei piani e sull’ascensore che richiamano alla massoneria.

Tutti i materiali erano stati portati dall’Italia, come per esempio i marmi di Carrara, salvo l’ascensore che era stato fatto in Svizzera.

L’ascensore era antico e caratteristico stile con porte in metallo che si chiudevano e siccome parlavano molto di Paradiso e Inferno mi ha ricordato il vecchio film Angel heart del 1987.

Nel pavimento del piano terra che era l’inferno c’erano disegni di fiori fatti di vetro.

In passato li illuminavano da sotto cosa che li faceva sembrare come  se bruciassero.

Le statue dei draghi e di altri animali sul muro erano tutte in coppia maschio e femmina.

Dopo aver parlato dell’Inferno siamo andati in ascensore in Purgatorio al quarto piano.

Questo palazzo era stato costruito come palazzo di uffici e all’inizio aveva 398 stanze.

La ragione per cui non ci sono un primo e un secondo piano è che Barolo voleva usarli per sé, così aveva fatto l’ascensore che andava direttamente al quarto piano per non incontrare nessuno.

Purtroppo morì prima del completamento del palazzo.

Nel palazzo non ci sono acqua calda e gas quindi nessuno può viverci.

I bagni sono fuori dalle stanze nell’area comune.

Ora ci lavorano circa 900 persone e durante la visita abbiamo visto molta gente normale andare e venire.

le stanze sono molto piccole, perciò in passato alcune ditte prendevano più stanze e le univano, ma ora non si può fare più perché il Palazzo è dichiarato Bene culturale dal 1990.

Mio marito ha chiesto se l’affitto nella stanza in alto vicino al Paradiso costava di più e la risposta è stata sì.

L’affitto va da 4000-18000 pesos al mese, da cioè 150 euro a 650, che non è tantissimo, ma le spese di condominio  sono molto alte per i costi elevati della manutenzione

Ci ha mostrato un cartello fuori da una stanza che diceva: non buttate cose dalla finestra e non sputate.

Ci ha spiegato che ai tempi in cui il palazzo era stato costruito il tabacco da masticare era molto diffuso e tutti sputavano dappertutto.

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