Il primo tè alla coca della mia vita, a Bogotà

Il primo tè alla coca della mia vita, a Bogotà

[Dicembre 2016]

Sulla collina di Monserrate ho bevuto per a prima volta in vita mia un tè alla coca.

Come si sa le foglie di coca sono quelle da cui viene estratta la cocaina.

L’altura di Monserrate è considerato un posto di svago dagli abitanti di Bogotà, perciò, essendo il fine settimana era zeppo di gente. 

Per questo ci sono molti ristoranti e negozi di souvenir in una specifica area a loro dedicata.

Tra questi in uno si vendevano bustine di tè alla coca e ci siamo fermati per assaggiarlo.

Abbiamo ordinato il tipo più dolce. Era molto gradevole e buono.

La foglie di coca sembra siano efficaci contro il mal di altitudine e la pressione alta.

Le bustine da tè erano vendute in una scatola che era possibile portare all’estero.

Invece le foglie sfuse non si potevano portare, poiché pare ci si possa ricavare la cocaina.

Abbiamo bevuto tè alla coca altre volte durante questo viaggio, ma quello bevuto lì è stato quello che aveva il sapore più delicato e buono.

I semplici ristoranti intorno erano specializzati in piatto che era un miscuglio di chorizo, pollo,interiora di mucca e altro che la gente mangiava servendosi dalla stessa pentola.

Pensavamo di poter comprare le bustine di tè alla coca alla fine del viaggio, ma nella zona di mare a nord del paese non si vendevano,

La guida ci ha spiegato che Monserrate era anticamente un posto sacro dei nativi indiani muisca che veneravano la natura e in particolare il sole.

In seguito gli spagnoli vi costruirono una chiesa usando molte decorazioni in oro apprezzate dai nativi, così da spingerli a convertirsi.

Di fronte c’è un’altra collina un po’ più alta con una chiesa che prima era un monastero.

Pare che fra queste due colline si veda sorgere il sole.

Nella chiesa sul versante dove eravamo noi, si venerava una statua della madonna nera.

Ci hanno spiegato che questa statua è un dono degli spagnoli ed era incastrata in una roccia affinché la gente non potesse portarla via, ma in seguito venne spostata nella chiesa, il cui interno era già annerito dalle candele.

Pare ci siano dei pellegrini che arrivano fino a qui facendo il percorso in ginocchio.

Essendo poco prima di Natale, la collina era molto decorata.

Questa era una bella cosa, da una parte, ma essendoci anche delle decorazioni un po’ infantili, per certi aspetti sembrava di essere in un parco giochi.

Nella chiesa la messa stava giusto finendo e nella chiesa una donna cantava la stessa canzone di Natale che avevo sentito in Andalusia qualche anno prima e di cui avevo comprato anche il cd.

Dalla collina si poteva ammirare uno splendido panorama di Bogotà.

Però quello che si vedeva era in realtà un terzo di Bogotà.

Infatti con una popolazione di 9 milioni di persone Bogotà è una gigantesca megalopoli.

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