L’hotel elegante e la cena a Kazbegi

L’hotel elegante e la cena a Kazbegi

[Luglio 2018]

A Kazbegi nel nord della Georgia ci siamo fermati al Rooms Hotel.

Il villaggio di Kazbegi si estende sul fianco di una collina e questo hotel è stato costruito sulla cima di questa e la vista che si gode da esso è eccezionale.

Dalla nostra finestra si vedeva la chiesa della Santa Trinità avvolta dalle nubi.

La stanza era in legno con lo stile di un rifugio di montagna.

Il piano dove era la reception non aveva spazi di separazione e nell’ampio spazio vi erano sedie e scaffali in legno. Alcuni sedie erano in kilim, che era una cosa molto elegante.

La colazione del giorno successivo fu spettacolare.

Essendo stata in questo villaggio anche 18 anni fa sono rimasta stupita.

All’epoca non venni in hotel, ma feci homestay.

Mi ricordo la gente che diceva che questa era la più bella casa del villaggio, ma che era troppo vecchia e anche la corrente elettrica andava e veniva.

Nella stanza col pavimento in parquet c’era un piano e mi ricordo che restai ammirata dalla guida e dal pianista che entrambi suonavano molto bene.  Uscita per strada c’erano anche dei maiali che giravano liberamente.

Questa volta non abbiamo visto maiali, ma uscendo dall’hotel, scendendo una discesa per andare al ristorante, lungo la strada abbiamo incontrato delle mucche.

All’inizio sono rimasta stupita ma dopo, avendo incontrato molte volte mucche che pascolavano liberamente, mi sono abituata.

Passeggiando mi guardavo intorno cercando di ricordare in quale casa fossi stata 18 anni fa, ma non sono riuscita a ricordare.

Mi è un po’ dispiaciuto.

Il ristorante in cui siamo andati si chiamava Khevi.

Il “5047“, ristorante a fianco a questo, consigliatoci dalla  guida era chiuso, così abbiamo deciso di andare qui.

Entrati abbiamo visto un gruppo di cinesi che stava cenando. 

Essendo un po’ in campagna non mi aspettavo chissà quale servizio, ma non c’era di che lamentarsi, abbiamo preso un piatto di kachapuri con fagioli, salsiccia e agnello arrosto.

Anche il vino non era male.

In tutto abbiamo pagato 67  lari, circa 22 euro.

Non capivo perché una donna di mezza età mi guardasse in continuazione  e ho pensato fosse una delle persone incontrate da me 18 anni prima, ma alla fine non sono riuscita a capirlo.

Il nome “5047” del ristorante in cui non siamo entrati viene dall’altezza della montagna che sta dietro la collina dove c’è la chiesa della Santa Trinità.

Non siamo stati fortunati col tempo, ma le previsioni dicevano che il giorno dopo alle 6 sarebbe stato sereno così abbiamo messo la sveglia per vedere il panorama.

Ma quando l’abbiamo vista chiaramente abbiamo visto che c’era un’altra enorme montagna, un po’ a destra della chiesa della Trinità.

La luce e la vista cambiavano ogni secondo.

Potrebbe essere bello stare un giorno intero seduti nel balcone dell’hotel solo a vedere i cambi di luce e del panorama.

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